Ci troviamo nel XIII secolo, precisamente nell’anno 1213, quando iniziano le persecuzioni contro le presunte streghe.
Questo fenomeno che ha continuato a persistere fino al 1782, causando tra le 35.000 e 100.000 morti, tra condanne e torture, è un drammatico fenomeno che ritroviamo anche ai giorni nostri con eventi sporadici in territori come l’Africa Subsahariana e la Papua nuova Guinea.
Ma per quale motivo questa persecuzione ha avuto una durata tanto lunga?
Molti storici e psicologi concordano sul fatto che questo fosse un fenomeno di isteria di massa e di superstizione collettiva, incentivato soprattutto dalla Chiesa negli anni del Medioevo, periodo in cui nasce anche la Santa Inquisizione.
Le condanne venivano applicate da un’autorità civile, dopo la sentenza emanata dalla Chiesa. La condanna al rogo venne ispirata principalmente da un versetto del Vangelo Secondo Giovanni, il quale dice: “Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi viene raccolto per essere gettato via e bruciato”.
Un altro versetto a cui la Chiesa si ispirava proviene dal libro dell’Esodo; questo per un errore di traduzione e interpretazione sembrava affermare la necessità di non lasciar vivere le streghe, oppure colei che pratica la magia, ma in realtà si faceva riferimento all’opposto del miracolo. Inoltre c’era la credenza che se i corpi di queste donne (alle volte anche uomini) non venivano bruciati, esse avrebbero trovato il modo di tornare o reincarnarsi, quindi il rogo era il modo più sicuro per rimandarle all’inferno e liberarsi dei peccatori.

Perciò le persone che praticano la stregoneria esistono ancora?
Anche se pare una realtà lontana dalla nostra, parrebbe di sì!
Attraverso le piattaforme social le persone interessate a queste pratiche hanno avuto il modo di avvicinarsi al mondo della stregoneria, raccogliendo informazioni basilari da coloro che lo praticano da molti anni e con molta esperienza alle spalle.
Negli ultimi anni alcune delle streghe con più conoscenze hanno deciso di condividere con le persone i loro culti, creando informazione e rompendo vari stereotipi e false credenze. Questo ha permesso a sempre più numerose streghe di uscire allo scoperto.
Ad esempio uno degli stereotipi riguardante la stregoneria è l’incompatibilità con la religione, però alcune comunità di streghe, condividendo la loro esperienza personale, hanno fatto capire come questi due aspetti della loro vita in realtà convivevano in perfetta armonia e che non sono incompatibili come si pensa.
Ma effettivamente queste pratiche come vengono svolte? Ve lo spieghiamo noi!
Se vi interessa l’argomento sicuramente avrete sentito parlare della Wicca, una religione neopagana basata sulla riscoperta delle pratiche precristiane, sul culto della terra e su tradizioni derivate dalla magia cerimoniale. Nonostante i praticanti della Wicca si chiamino tra loro stregoni, l’uso della magia non è necessaria per raggiungere gli obiettivi personali, infatti buona parte di loro si limita alla venerazione del ciclo delle stagioni, la luna e gli dei.
Per questo motivo la strega, figura che usa la magia per manipolare l’energia dell’universo per ottenere i risultati desiderati, è diversa dalla Wicca.
La Wicca però è solo un esempio di paganesimo; abbiamo anche il Druidismo e l’Asatrú (paganesimo nordico).
In genere a chi si avvicina a questo mondo viene sottolineato che non è a necessario essere istruiti da esperti e che può essere tranquillamente un percorso personale, nel quale si deve aver fiducia nelle proprie capacità e soprattutto trovare il credo ed il tipo di pratica che più si avvicina alla propria persona.
È necessario sapere che la magia non è una sola, ma ne esistono di diversi tipi e le più diffuse sono queste 4:
- Magia popolare: comprende antiche superstizioni e pratiche tradizionali, le quali sono tutt’oggi molto potenti.
- Magia naturale: consiste nell’uso di erbe aromatiche, pietre e candele per canalizzare l’energia. Sfrutta anche l’influsso della luna, del sole e dei pianeti.
- Magia cerimoniale: prevede rituali precisi, strumenti specifici e formule elaborate.
- Magia simpatetica: consiste nella rappresentazione simbolica dell’atto desiderato e dall’uso di oggetti associati (esempio: apro il getto dell’acqua per provocare la pioggia).
A coloro che si avvicinano a questi credi, inoltre, vengono messi in guardia dal fatto che questo è un lungo percorso, nel quale è necessario informarsi molto e in modo approfondito prima di ricreare un incantesimo anche molto semplice.
Un libro adatto per farsi un’idea generale su tutti i credi e le pratiche è “Il manuale della strega” di Selene Silverwind, che però non vi basterà perché sarà necessario approfondire gli aspetti che più vi interessano!
Per concludere questa piccolissima introduzione a questo mondo vi alleghiamo un breve documentario che mostra la vita della strega più potente della Romania. Buona visione e che l’universo possa consigliarvi!
Priscila Debora Dumitru e Nuran Beshir