Juve e plusvalenze

E’ il 20 gennaio 2023, la FIGC decurta 15 punti in campionato alla Juventus per il famoso caso plusvalenze  a seguito dell’indagine Prisma. Ma come si è arrivati a questo giorno?

E’ il 26 novembre 2021, in quei giorni la Guardia di Finanza fa una perquisizioni nelle sedi della Juve a Torino e Milano per cercare i documenti riguardanti la compravendita di  giocatori e i bilanci degli anni 2019, 2020, 2021.

Inizialmente Andrea Agnelli, Nedved, Paratici, Cerrato, Bertola e Marco Re sono accusati di avere emesso  fatture false di operazioni inesistenti, di aver diffuso false comunicazioni sociali e sul mercato e di aver creato ostacoli agli organi di vigilanza. Si aggiungerà poi a inizio dicembre un settimo indagato: Cesare Gabasio. 

Nel frattempo il club bianconero continua a difendersi dicendo di aver “operato conformemente alle norme e aelle leggi” come dice una nota della società del 29 novembre 2021.

Il 23 marzo 2022, secondo quanto riportato da La Stampa, la procura di Torino avvia delle nuove perquisizioni negli studi legali bianconeri di Milano, Torino e Roma: in questi ultimi tre studi sarebbero stati depositati documenti circa le retribuzioni dei due anni di Covid.

Tra fine marzo e inizio aprile i giocatori vengono ascoltati in procura a Torino, gli atleti in questione sono: Dybala il 24 marzo, il giorno dopo Alex Sandro e Bernardeschi e il 4 aprile Cuadrado, Chiellini e Bonucci.

Il 1 aprile 2022 l’inchiesta porta al deferimento di  un totale di 11 club, ovvero Juve, Sampdoria, Napoli, Genoa, Empoli, Parma, Pisa, Pescara, Novara, Chievo Verona e Pro Vercelli.

Secondo quanto riportato dall’accusa gli 11 club avrebbero gonfiato plusvalenze e diritti alle prestazioni dei giocatori così da avere i requisiti per il rilascio della Licenza Nazionale.

Il 15 aprile la prima sentenza: tutti prosciolti in primo grado, dai dirigenti alle 11 società coinvolte. La motivazione non si fa attendere, infatti arriva pochi giorni dopo: “Non esiste un metodo unico per arrivare a stabilire il reale valore di un calciatore”.

Il 24 ottobre 2022 viene chiusa l’indagine della procura di Torino.

Il 28 novembre, però, tutto il Consiglio d’Amministrazione (CdA) bianconero si dimette, le motivazioni sono: “venuta meno la compattezza, meglio lasciare tutti insieme” dunque, Gianluca Ferrero diventa il nuovo presidente.

Il giorno dopo, il 29 novembre, la FIGC apre un nuovo procedimento circa gli accordi con i giocatori per gli stipendi. Il termine per la sentenza è a fine gennaio 2023.

Il 1 dicembre 2022 la UEFA apre un’indagine “per potenziali violazioni delle norme sulle licenze per club e sul fair play finanziario”. il giorno dopo ci sono varie intercettazioni telefoniche tra Agnelli ed Elkann ma anche con altri dirigenti come Arrivabene.

Il 22 dicembre si riapre il caso plusvalenze che era stato chiuso ad ottobre in quanto il Procuratore ritiene che nelle carte della procura di Torino ci possano essere nuovi documenti. La sentenza sarà il 20 gennaio.

Inoltre il 19 gennaio 2023 il Corriere della Sera pubblica la “carta di Ronaldo”, il documento è stato trovato a Torino nello studio dell’avvocato Restano nel marzo dell’anno prima. 

Questo foglio è firmato solo da Paratici e non controfirmato dal numero 7 e sarebbe  confidenziale all’interno del club: con esso la Juve si sarebbe impegnata a restituirgli il denaro in un secondo momento anche se il giocatore portoghese avesse lasciato i bianconeri, viste le difficoltà economiche durante l’emergenza Covid.

Ed eccoci al 20 gennaio quando  il nostro racconto è iniziato: la stangata è clamorosa, il procuratore della FIGC Chinè chiede una decurtazione di 9 punti in campionato ma la Corte federale della FIGC gliene toglie ben 15, un disastro.

Oltre a ciò anche 2 anni e mezzo per Paratici, 2 ad Agnelli e Arrivabene, 1 anno e 4 mesi a Cherubini e 8 mesi a Nedved.

Il 30 gennaio arrivano anche le motivazioni dalla corte della FIGC: “La Juve ha commesso un illecito disciplinare sportivo, tenuto conto della gravità e della natura ripetuta e prolungata della violazione, vista la documentazione proveniente dai dirigenti del club con valenza confessoria e dai relativi manoscritti, le intercettazioni inequivoche e le ulteriori evidenze relative a interventi di nascondimento di documentazione o addirittura manipolatori delle fatture”.

Tutte le date e le informazioni sono state prese dal sito di Sky sport Italia, skysport.it

Gabriele Merli

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