Equitazione

L’uomo ha da sempre utilizzato il cavallo allo scopo di muoversi con maggiore efficacia e velocità. L’equitazione moderna nasce nel periodo medievale, quando il cavallo iniziò ad essere impiegato all’interno di competizioni per puro piacere. Montare a cavallo per diletto e non solo per necessità, diventò uno dei passatempi amati dalla classe nobiliare, i cui membri erano tenuti a sapere andare a cavallo in maniera impeccabile se non volevano sfigurare con il resto della corte.  Ecco perché durante l’epoca rinascimentale molte corti europee diedero vita alle prime scuole di equitazione, all’interno delle quali i fantini insegnavano ai cortigiani l’arte dell’equitazione. Nei secoli successivi l’equitazione rimase a corte: le accademie dove si insegnava questa disciplina erano luoghi esclusivi, il cui accesso era garantito a cavalieri e nobili. La prima scuola di equitazione moderna nacque in Francia nel 1715 ad opera di uno scudiero di Luigi XV. A partire da quel momento furono molte le scuole di equitazione che nacquero con l’intento di tramandare quest’arte, che con il passare dei secoli divenne sempre meno elitaria.

Oggi sono molte le persone che non considerano l’equitazione come uno sport, poiché andare a cavallo può sembrare banalmente starsene seduti sulla groppa con un paio di redini in mano, i piedi nelle staffe, nell’attesa che il giro sia finito. Vi possiamo assicurare che non è così.

L’equitazione è a tutti gli effetti uno Sport! E come tutti gli sport fa bene. Esattamente, ma non solo. L’equitazione non si limita a farci bene fisicamente, ma porta con sé talmente tanti benefici per il corpo e per la mente che in alcuni casi può essere impiegata anche come terapia. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che durante le sedute di pet therapy si riduce l’ansia, si abbassano la pressione sanguigna, la glicemia e il battito cardiaco e, successivamente, aumentano i livelli di cortisolo ed endorfine, ormoni del benessere.

Andare a cavallo ci permette di stare a contatto con la natura, ci permette di raggiungere una notevole forma fisica, ma soprattutto, ci permette di instaurare un rapporto con un animale molto intelligente e sensibile: il cavallo.

I muscoli coinvolti mentre si va a cavallo sono davvero tanti: gambe, glutei, dorsali, i muscoli delle braccia e gli addominali. Migliora la percezione del nostro corpo:

l’equilibrio in sella, i cambi di direzione e dei movimenti del cavallo, mandano continui stimoli ai nostri organi dell’equilibrio. Questo ci permette di misurare meglio la percezione del nostro corpo nello spazio durante tutto l’allenamento, migliorando la nostra concentrazione, i riflessi e l’equilibrio stesso, la coordinazione e la postura.

Oltre aii benefici fisici, l’equitazione,favorisce l’autostima.

Preparare il cavallo, sellarlo, strigliarlo, pulire gli zoccoli e dargli da mangiare, possono essere attività molto faticose, ma anche estremamente divertenti. È questo, il momento in cui si instaura un rapporto con l’animale, il momento in cui si testa la fiducia reciproca, i propri punti di debolezza. Essere in grado di “controllare” un animale così maestoso e forte ha un effetto benefico sull’autostima e sulla consapevolezza di sé, insegna il rispetto reciproco e la capacità di ascoltare.

L’equitazione insomma, è una pratica ricca di benefici che vanno a toccare tanti aspetti diversi della nostra persona, avvicinandoci alla natura, avvicinandoci al cavallo, ma soprattutto, avvicinandoci a noi stessi.

 Se siete interessati o incuriositi a questo sport, la primavera è la stagione perfetta per iniziare.

Gaia Martorini e Lucia Celotto

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