Quadri rotondi

Avete mai visto il film Quasi amici? In una scena Philippe, la persona tetraplegica, e Driss, colui che se ne prende cura, si trovano davanti a un quadro totalmente bianco, con solo qualche pennellata rossa. Philippe lo compra ad una cifra piuttosto alta, e il suo amico gli chiede come mai abbia speso così tanto per un quadro, a sua detta, così banale. A questa domanda Philippe risponde così: “Secondo te perché la gente s’interessa all’arte? Perché è l’unica traccia del nostro passaggio sulla terra”.

Bene, questo concetto artistico può essere ed è, infatti, applicato alla numismatica.

Lo so cosa vi starete chiedendo ora: “cos’è la numismatica?”. Secondo Treccani è “la scienza che studia le monete”, certamente un’espressione raffinata, ma che cosa sono io? Un vocabolario? Decisamente no. Quindi “che cos’è la numismatica?” è l’amore, lo studio e la passione per le monete, in quanto piccole opere d’arte che tutti abbiamo in mano ogni giorno, e di cui spesso non ci accorgiamo neanche della presenza.

Ormai sono all’interno di questo meraviglioso mondo da quasi un anno, sono partito da qualche moneta qua e là, fino a quando un mio parente mi ha dato le sue, e non erano poche. Da allora ho messo la quarta: ho iniziato a tastare con mano l’universo che mi si era aperto davanti, studiando e informandomi, selezionando i siti affidabili e rivolgendomi alle persone giuste.

Questa scienza non si limita a guardare le monete come farebbe un anziano al cantiere, ma va più in profondità. Ad esempio ricercando i materiali, le grandezze, le tecniche di anti-contraffazione. Tramite questi tondelli possiamo capire molto della società e del periodo in cui sono stati coniati: per esempio nel 1943 si coniavano in Italia i 50 centesimi di Lira con l’aquila fascista e il volto di re Vittorio Emanuele III, nel 1946 i centesimi di Lira erano spariti (sintomo d’inflazione) insieme ai riferimenti fascisti e al re.

Per questo moltissime persone sono appassionate di numismatica, perché nella pratica le monete (come anche le banconote) sono dei veri quadri rotondi, che ogni giorno abbiamo tra le mani e neanche ce ne accorgiamo.

di Gabriele Merli, 3^L

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